➢ Progetti in corso

Gennaio 2026-in corso
PatrimonioVivo
Interreg Italia-Svizzera
Il progetto PatrimonioVivo mira a creare un itinerario culturale gamificato e transfrontaliero tra Italia e Svizzera, valorizzando siti archeologici e biarcheologici del territorio insubre attraverso tecnologie immersive, realtà estesa e strumenti digitali interattivi. Grazie a una piattaforma digitale e a un’app gratuita, i visitatori potranno scoprire la storia delle antiche popolazioni insubriche attraverso contenuti multimediali, storytelling e attività educative coinvolgenti.
L’iniziativa, coordinata da Università degli Studi dell’insubria in collaborazione con SUPSI e altri partner italiani e svizzeri, punta a promuovere un turismo culturale sostenibile e innovativo, valorizzando sia i grandi attrattori culturali sia siti meno conosciuti del Varesotto e del Canton Ticino. Il progetto integra ricerca scientifica, innovazione digitale e valorizzazione territoriale, favorendo nuove opportunità di sviluppo economico e sociale per le comunità locali.
Capofila: Università degli Studi dell’Insubria-Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita-Laboratorio di Antropologia (Varese)
Partner: Scuola Universitaria della Svizzera Italiana, Stelex Software Sagl (Cantone Ticino), Handy System Sagl (Cantone Ticino), Provincia di Varese
Operazione cofinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, Fondo di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera
Settembre 2026-in corso
ORIGINS (Origine e reti di mobilità degli individui nella storia. Studio isotopico dei resti umani archeologici delle cremazioni di Crescentino)
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Bando Valore alla Cultura
Il presente progetto rappresenta il prosieguo delle attività di ricerca e valorizzazione avviate con il progetto URNA, dedicato allo studio e alla documentazione delle urne cinerarie provenienti dalla necropoli romana di Crescentino (Via Michelangelo), datata tra I e II secolo d.C.
Chi erano le persone sepolte nella necropoli romana di Crescentino e da dove provenivano?
Per rispondere a questo interrogativo, il progetto prevede l’utilizzo di analisi isotopiche di mobilità, una delle metodologie più innovative della ricerca bioarcheologica contemporanea.


Gennaio 2026-in corso
FRAIL (Frailty and Resilience in Archaeological Insubria’s Lives) From Stress to Frailty: Long-Term Health Trajectories in the BioArchivio Insubre (10th–17th c.)
Progetto su fondi di Ateneo (5×1000)
Il progetto propone una nuova linea di ricerca bioarcheologica dedicata allo studio delle condizioni di salute e della vulnerabilità biologica nelle popolazioni medievali e post-medievali (X–XVII secolo) della provincia di Varese, attraverso l’analisi sistematica degli indicatori scheletrici di stress.
L’iniziativa si concentra sull’esame dei resti osteologici e dentari, che conservano tracce di eventi fisiologici avversi quali malnutrizione, patologie, infezioni e traumi, con l’obiettivo di ricostruire lo stato di salute e le condizioni di vita delle comunità del passato. Attraverso un approccio integrato e quantitativo, la ricerca applica metodologie innovative, tra cui gli Skeletal Frailty Indices (SFI), che consentono di combinare diversi indicatori biologici in una misura complessiva di vulnerabilità. Questo approccio permette di ridurre i bias interpretativi, favorire confronti affidabili tra campioni con diverso stato di conservazione e contribuire a una più approfondita comprensione delle dinamiche demografiche, sociali e sanitarie delle popolazioni storiche del territorio varesino.
Gennaio 2026-in corso
PIETAS Pratiche Isotopiche per l’Esplorazione di Tracce Alimentari e Sociali presso il sito di Santa Maria Maggiore di Vercelli
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Bando Erogazioni ordinarie 2025
Il progetto propone una nuova fase di ricerca bioarcheologica presso l’antico cimitero di Santa Maria Maggiore di Vercelli, nell’ambito delle attività avviate dal 2020 dal gruppo di antropologia del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università degli Studi dell’Insubria.
L’iniziativa si concentra sull’analisi isotopica dei resti scheletrici e mummificati recuperati nel sito, con l’obiettivo di ricostruire alimentazione, mobilità geografica e differenze sociali della popolazione vercellese tra età moderna e contemporanea. Attraverso un approccio interdisciplinare, la ricerca intende correlare dati biochimici, pratiche funerarie e status sociale degli individui, contribuendo alla conoscenza storica della comunità e alla futura valorizzazione e musealizzazione del patrimonio bioarcheologico.


Giugno 2025-in corso
URNA Anthropological digitalization of Urns from a Roman Necropolis
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Bando Valore alla Cultura
Il progetto si propone di valorizzare e rendere fruibili digitalmente le urne funerarie rinvenute nel sito archeologico di Crescentino, Via Michelangelo, durante gli scavi del 1999-2000, databili all’epoca romana (I-II secolo d.C.). Questi reperti, di grande importanza per la comprensione delle pratiche funerarie antiche, verranno sottoposti a un processo di documentazione digitale e divulgazione, garantendo sia una conservazione accurata del dato archeologico, sia una modalità di accesso inclusiva per studiosi, studenti e pubblico generale.
Maggio 2025-in corso
V.I.T.A. – Valorizzazione e Studio della Cripta della SS. Annunziata di Valenza: Indagine, Tutela e Accessibilità di un Patrimonio Unico
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Bando Richieste ordinarie per progetti di terzi – I Sessione
Il progetto è finalizzato a facilitare la coesione sociale e la valorizzazione della Chiesa della Santissima Annunziata di Valenza, un contesto storico di grande rilevanza, attraverso attività di ricerca scientifica, digitalizzazione, divulgazione e coinvolgimento del pubblico.


Marzo 2025-in corso
VIVI. Vivere il cimitero di Viggiù. Vivere gli spazi funerari in modo diverso
Fondazione Cariplo, Bando “Luoghi da Rigenerare” 2024
Organizzazioni partner: Comune di Viggiù, Associazione Amici dei Musei Civici di Viggiù, Associazione Naturalis Insubria APS
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il Cimitero Vecchio di Viggiù, trasformandolo in un museo a cielo aperto attraverso un approccio integrato tra ricerca scientifica, conservazione del patrimonio, divulgazione e il diretto coinvolgimento della comunità.
Maggio 2024-in corso
P.E.S.T.E. Esplorazione e Protezione del Lazzaretto Storico dell’Epidemia
Fondazione della Comunità Ticino Olona, Bando 2024/3 Arte e cultura
Capofila: Associazione Osteoarc
Ente partner: Università dell’Insubria
Il progetto è volto a promuovere la coesione sociale e la valorizzazione della storica Chiesa di San Gregorio di Nerviano, meglio conosciuta come Chiesa del Lazzaretto. L’edificio, eretto nel 1663 come ex voto per la fine della terribile peste del 1629-1632, rappresenta uno dei rari esempi di monumenti legati all’epidemia nel territorio. La peste ridusse la popolazione di Nerviano da 1.400 a 890 abitanti, come testimoniato dallo Stato delle anime del 1631, portando alla costruzione di un lazzaretto nel 1630.

➢ Progetti passati

Gennaio ’25-Dicembre ’25
MUMMIA. Metodologie Unificate per lo Studio Multidisciplinare e le Identità Archeologiche. Il sito di Santa Maria Maggiore
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Bando Erogazioni Ordinarie 2024, “Ricerca e Formazione”.
Il progetto prosegue l’attività di ricerca presso il sito di Santa Maria Maggiore di Vercelli, includendo le analisi istologiche dei tessuti delle mummie per comprendere meglio il processo conservativo e per programmare una preservazione finalizzata alla musealizzazione del contesto bioarcheologico.
Gennaio ‘24-Dicembre ‘24
Approcci innovativi nella ricerca scientifica applicata al patrimonio culturale: bioarcheospeleologia e mummiologia virtuale. Il sito di Santa Maria Maggiore di Vercelli
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Bando Erogazioni Ordinarie 2023, “Ricerca e Formazione” .
Il progetto ha l’obiettivo di recuperare l’intero ipogeo 1 del cimitero per arricchire lo studio antropologico dell’antica popolazione vercellese.


Giugno ’23-Giugno ’24
La bioarcheologia per tutti nei luoghi della collettività
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Bando Valore alla Cultura 2023.
Il progetto ha l’obiettivo di diffondere alla comunità i risultati dello studio antropologico dei reperti presso il sito di San Michele in Insula di Trino (VC).
Dicembre ’22-Dicembre ’23
Il sito di Santa Maria Maggiore di Vercelli un contesto bioarcheologico di ricerca e formazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Bando Erogazioni Ordinarie 2022, “Ricerca e Istruzione”.
Ente Partner: Università del Piemonte Orientale
L’obiettivo principale del progetto è quello di proseguire le indagini antropologiche del campione osteologico e mummiologico sepolto nel cimitero di Santa Maria Maggiore di Vercelli. La ricerca sul campo prevede anche il coordinamento delle attività di recupero dei reperti osteologici, e delle mummie -per le analisi radiologiche-, il campionamento dei tessuti mummificati, dei reperti entomologici e archeologici. Lo studio prevede anche il coordinamento delle analisi archivistiche.


Giugno ’22-Giugno ’23
Il sito di San Michele in Insula di Trino. Nuovi approcci per la valorizzazione dei contesti bioarcheologici
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Bando Restauri con Arte.
Ente capofila: Parrocchia di San Bartolomeo Trino
Ente Partner: Università degli Studi dell’Insubria.
L’obiettivo del progetto è quello di proseguire le indagini bioarcheologiche sul sito di San Michele in Insula (Trino, VC). Questa campagna di ricerca bioarcheologica ha l’obiettivo di mettere in salvo una nuova porzione del campione osteologico del contesto e di acquisire nuovi dati sulla popolazione che nel Medioevo abitava il territorio vercellese.
Luglio ’21-Settembre ’22
San Michele di Trino. Indagini archeologiche e antropologiche del cimitero medievale
Contributo del Comune di Trino all’Università degli studi dell’Insubria.
L’obiettivo del progetto è stato quello di iniziare le indagini bioarcheologiche sul sito di San Michele in Insula (Trino, VC). Sono state rintracciate le aree cimiteriali di età medievale presso il sito e precedentemente non indagate dall’Università degli Studi di Torino durante le campagne di scavo tra gli anni ’80 e ’90. A seguito delle operazioni di scavo archeologico sono state eseguite le indagini antropologiche dei reperti osteologici.


Luglio ’21-Giugno ’22
La cripta di Santa Maria Maggiore di Vercelli. Un approccio integrato di ricerca e formazione sul campo per lo studio dei resti umani
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Bando Erogazioni Ordinarie 2021, “Ricerca ed Istruzione”.
L’obiettivo principale del progetto è stato quello di iniziare le operazioni di recupero dei reperti antropologici della Cripta della chiesa di Santa Maria Maggiore di Vercelli.
La ricerca sul campo ha previsto anche il coordinamento delle attività di recupero dei reperti osteologici e delle mummie -per le analisi radiologiche-, il campionamento dei tessuti mummificati, dei reperti entomologici e archeologici.
Gennaio ’20-Settembre ’23
I paesaggi della Valcuvia. Riqualificazione ambientale attraverso un percorso archeologico: valorizzazione, tutela e fruizione
Fondazione Cariplo, Bando Emblematici Provinciali 2019.
Enti Partner: Comune di Cittiglio, comune di Caravate, Parrocchia di San Giulio Prete di Cittiglio
Il progetto ha promosso la musealizzazione di tre siti bioarcheologici attraverso il recupero archeologico, lo studio antropologico e paleopatologico dei resti umani e l’ideazione di un percorso archeologico volto a valorizzare le aree di ricerca e divulgare al grande pubblico la storia delle popolazioni del passato.
